Leggi e decreti
Decreto del Ministro della Sanità 15 maggio 1992
Criteri e requisiti per la codificazione degli interventi di emergenza
(G.U. 25 maggio 1992, n.121, serie generale)
Il Ministro della Sanità
Visto l'atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione
dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n.76 del 31 marzo 1992;
Visto l'art.5, comma 1, del citato decreto presidenziale che demanda al
Ministro della sanità il compito di stabilire i criteri e i requisiti per la
codificazione degli interventi di emergenza anche ai fini delle registrazioni
necessarie per documentare le attività svolte e i soggetti interessati;
Ritenuto di dover fissare gli elementi dell'intervento di emergenza da
sottoporre, a cura delle regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano,
a codificazione uniforme, fatta salva la possibilità di successivi
aggiornamenti; in relazione anche allo sviluppo dei servizi di emergenza;
Vista la legge 13 marzo 1958, n.296;
Decreta:
Art. 1
1. Per le finalità di cui all'art.5, comma 1, del decreto indicato in
premessa, gli elementi dell'intervento di emergenza, da sottoporre a una
codifica uniforme sull'intero territorio nazionale, fatte salve successive
integrazioni, sono i seguenti:
- chiamata dell'utente alla centrale operativa "118";
- risposta dell'operatore alla richiesta pervenuta, con particolare riguardo
alla tipologia del mezzo di soccorso attivato;
- intervento degli operatori del mezzo di soccorso;
- esito dell'intervento di soccorso.
Art. 2
1. Il sistema di codifica per gli elementi di cui al precedente art.1 è
riportato nell'allegato A che forma parte integrante del presente decreto.
2. Le regioni definiscono le caratteristiche della modulistica da utilizzare
per la trascrizione dei codici.
Art. 3
1. Il debito informativo delle centrali operative verso i vari livelli
istituzionali e i flussi informativi ad esso connessi sono stabiliti con
successivi decreti.
Art. 4
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana ed entrerà in vigore il trentesimo giorno dalla data della
sua pubblicazione.
Roma, 15 maggio 1992
Il Ministro: De Lorenzo
Allegato A - Sistemi di codifica
- Chiamata dell'utente
- Elementi di identificazione della chiamata
- Codice di identificazione della centrale operativa
il codice della centrale operativa è costituito da 5 caratteri, di
cui i primi tre identificano la regione, secondo il sistema di
codifica in uso per le rilevazioni del Sistema Informativo Sanitario
(D.M. 17/9/1986 in G.U. 15/10/1986, n.240), il quarto e il quinto
sono progressivi nell'ambito della regione.
- numero della chiamata
Il codice di chiamata è costituito da 10 caratteri, di cui i primi
due identificano l'anno, dal terzo all'ottavo identificano l'evento,
gli ultimi due, dopo la barra, identificano il numero dei soggetti
colpiti dallo stesso evento.
- data e ora della chiamata
Il codice è costituito da otto caratteri, dei quali i primi due
identificano l'ora, il terzo e il quarto i minuti, il quinto e il
sesto il giorno, il settimo e l'ottavo il mese.
- luogo dove si è verificato l'evento
Il codice è costituito da 36 caratteri dei quali i primi 34
identificano il Comune attraverso la trascrizione per esteso della
sua denominazione, gli ultimi due identificano la Provincia di
appartenenza del Comune attraverso la sigla automobilistica.
- Elementi relativi alla identificazione della tipologia del luogo dove
si è verificato l'evento
Il codice è costituito da uno solo dei seguenti caratteri:
- "S": strada. Si definiscono accaduti in strada tutti gli
eventi localizzabili sulla viabilità pubblica o privata o che
comunque hanno avuto origine da essa;
- "P": uffici ed esercizi pubblici. Si definiscono
accaduti in uffici ed esercizi pubblici tutti gli eventi
localizzabili in porzioni di edifici adibiti in prevalenza a uffici
o attività commerciali (ad es. negozi, uffici postali, alberghi,
pensioni);
- "Y": impianti sportivi. Si definiscono accaduti in
impianti sportivi tutti gli eventi localizzabili in strutture
prevalentemente adibite ad attività sportive (ad es. palestre);
- "K": casa. Si definiscono accaduti in casa tutti gli
eventi localizzabili in edifici prevalentemente adibiti ad
abitazioni;
- "L": impianti lavorativi. Si definiscono accaduti in
impianti lavorativi tutti gli eventi localizzabili in sedi dove si
effettuano in modo esclusivo e organizzato lavori ed opere (ad es.
fabbriche, laboratori, cantieri);
- "Q": scuole. Si definiscono accaduti in scuole tutti gli
eventi localizzabili in sedi dove si effettuano prevalentemente
attività prescolastiche o scolastiche organizzate per
l'insegnamento di una o più discipline, (ad es. asili nido, scuole
elementari, università);
- "Z": altri luoghi. Si definiscono accaduti in altri
luoghi tutti gli eventi localizzabili in ambienti diversi da quelli
precedentemente definiti.
- Numero di persone coinvolte nell'evento
Il codice è costituito da due caratteri indicanti il numero delle
persone coinvolte nell'evento segnalato attraverso la chiamata;
- Ipotesi di patologia prevalente
Il codice è costituito da due caratteri. La patologia prevalente,
dedotta a seguito della chiamata, è identificata da uno solo dei
seguenti codici:
- "C1": patologia di origine Traumatica;
- "C2": patologia di origine Cardiocircolatoria;
- "C3": patologia di origine Respiratoria;
- "C4": patologia di origine Neurologica;
- "C5": patologia di origine Psichiatrica;
- "C6": patologia di origine Neoplastica;
- "C7": Intossicazione;
- "C8": Altra patologia;
- "C9": Patologia non identificata;
- "C0": Etilista;
- Risposta dell'operatore
- Definizione della criticità dell'evento
Ai fini di una corretta codifica della definizione della criticità
dell'evento si specifica che per stabilire tale codice vanno parametrate
le caratteristiche della chiamata con la risposta assistenziale teorica,
ponendo attenzione al fatto che questo codice rappresenta la criticità
dell'evento e non la risposta effettivamente data.
Il codice è costituito da un carattere che può assumere uno solo dei
seguenti valori:
- "B": bianco, non critico. Si definisce non critico un
servizio che con ragionevole certezza non ha necessità di essere
espletato in tempi brevi;
- "V": verde, poco critico. Si definisce poco critico un
intervento differibile;
- "G": giallo, mediamente critico. Si definisce mediamente
critico un intervento indifferibile;
- "R": rosso, molto critico. Si definisce molto critico un
intervento di emergenza;
- Giudizio di sintesi sull'evento
Il codice è composto da 4 caratteri dei quali il 1° identifica il tipo
di luogo dove si è verificato l'evento, riportando il codice di cui al
punto 1.2; il 2° e il 3° identificano l'ipotesi di patologia
prevalente, riportando il codice di cui al punto 1.4; il 4° identifica
la valutazione di criticità dell'evento, riportando il codice di cui al
punto 2.1.
- Intervento della centrale
- Attivazione del medico responsabile
Il codice è costituito da due caratteri e, se presente assume il
valore "D1".
- Attivazione delle competenze mediche di appoggio
Il codice è costituito da due caratteri e, se presente assume il
valore "D2".
- Tipologia di intervento
Il codice è costituito da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
- "E1" : consiglio telefonico di consultare il medico
di base;
- "E2": attivazione della guardia medica territoriale;
- "E3": invio mezzo di soccorso;
- Identificazione mezzo di soccorso
Il codice è costituito da sei caratteri, identificanti il mezzo di
soccorso attivato, dei quali il 1° e il 2° carattere identificano
la provincia (sigla automobilistica); i caratteri dal 3° al 6°
identificano l'ente di appartenenza e, in questo ambito, la
collocazione del mezzo:
- per i mezzi appartenenti alla USL:
3° e 4° carattere corrispondono al numero della Unità
Sanitaria Locale proprietaria del mezzo (secondo codifica
regionale);
5° e 6° carattere corrispondono al progressivo numerico del
mezzo secondo l'assegnazione interna alla USL proprietaria del
mezzo. Nei casi in cui il progressivo sia superiore a 99 si
sostituirà al 5° carattere numerico un alfabetico seguito dal
6° carattere che resterà numerico;
- per i mezzi appartenenti alla CRI:
3° carattere è "C";
4°, 5°, e 6° carattere corrispondono a quello assegnato dalla
CRI al mezzo;
- per i mezzi appartenenti ad ente diverso:
3° e 4° carattere sono alfabetici e contraddistinguono su base
provinciale l'ente, l'associazione o il privato che ha la
proprietà o l'usufrutto del mezzo;
5° e 6° carattere corrispondono al progressivo numerico del
mezzo secondo l'assegnazione interna all'ente, all'associazione
o al privato che ha la proprietà del mezzo;
- per le eliambulanze:
i caratteri dal 3° al 6° sono anch'essi alfabetici e
corrispondono alla marca di immatricolazione assegnata
all'aeromobile con il certificato di immatricolazione. Viene
omessa la marca di nazionalità.
- Tipologia del mezzo di soccorso
Il codice è costituito da due caratteri che possono assumere uno
solo dei seguenti valori:
- "E4": mezzo appartenente alla USL;
- "E5": mezzo appartenente alla CRI;
- "E6": mezzo appartenente ad ente diverso;
- "E7": eliambulanza;
- Ora di invio del mezzo di soccorso
Il codice è costituito da 4 caratteri dei quali il 1° e il 2°
identificano l'ora, il 3° e il 4° carattere identificano i minuti.
- Intervento degli operatori del mezzo di soccorso
- ora di arrivo sul posto del mezzo di soccorso
Il codice è costituito da 4 caratteri dei quali il 1° e il 2°
carattere identificano l'ora, il 3° e il 4° carattere identificano i
minuti;
- sesso del paziente
Il codice è costituito da un carattere che può assumere uno solo dei
seguenti valori:
- "M": maschio;
- "F": femmina;
- età (anche apparente) del paziente
Il codice è costituito da tre caratteri che possono assumere uno solo
dei seguenti valori:
- "H00": 0-14 anni;
- "H15": 15-60 anni;
- "H61": 61-75 anni;
- "H76": > 75 anni;
- valutazione sanitaria del paziente effettuata dal personale di
soccorso giunto sul luogo dell'evento
Il codice è costituito da due caratteri che possono assumere solo i
seguenti valori:
- "I0": soggetto che non necessita di intervento;
- "I1": soggetto affetto da forma morbosa di grado lieve;
- "I2": soggetto affetto da forma morbosa grave;
- "I3": soggetto con compromissione delle funzioni vitali;
- "I4": deceduto;
- Esito dell'intervento
- effettuazione dell'intervento
Il codice è costituito da due caratteri che possono assumere uno solo
dei seguenti valori:
- "N1": soccorso non effettuato;
- "N2": soccorso effettuato in loco - non necessita
ricovero;
- "N3": soccorso seguito da trasporto per ricovero;
- destinazione del paziente
Il codice è costituito da due caratteri che possono assumere uno solo
dei seguenti valori:
- "01": paziente inviato al pronto soccorso più vicino;
- "02": paziente inviato ad altro pronto soccorso;
- ora di arrivo del paziente in ospedale
Il codice è costituito da 4 caratteri dei quali il 1° e il 2°
carattere identificano l'ora, il 3° e il 4° carattere identificano i
minuti