| Barella autocaricante: La barella è ovviamente l'attrezzatura più importante e che si utilizza maggiormente nell'attività di soccorso sanitario, ne esistono innumerevoli modelli, in modo da adattarsi alle varie possibilità di utilizzo. E' una barella su ruote che in genere ha un meccanismo che permette il piegamento automatico delle ruote in entrata ed in uscita del mezzo, ha la possibilità di assumere diverse posizioni, ed alcune hanno un barellino che si stacca dal resto della struttura. |
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| Telo: E' una struttura di tela o plastica/gomma con delle maniglie ai lati (in genere 3, oppure 4 per lato) e rappresenta il classico presidio di trasporto per i pazienti non traumatizzati che non sono in grado di muoversi. In genere si usa quando non si può portare direttamente la barella (tipo scale, accessi difficoltosi) e si utilizza per il trasporto del paziente dal luogo del soccorso alla barella. |
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| Sedia trasporto infermi: Anche questo è un presidio di trasporto che si utilizza per pazienti non traumatizzati, che sono in grado comunque di mantenere una posizione eretta ed hanno uno stato di coscienza vigile. Ci sono vari modelli, ma in genere tutti si accumunano per la presenza di ruote, cinghie di fissaggio, bracci allungabili. |
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| Collare: ne esistono diversi modelli anche se i
"principali" sono due, ossia il Stifneck (unico pezzo) ed il
NecLoc (due pezzi). Sono presidi che permettono l'immobilizzazione del
tratto cervicale del paziente, e si usano ogni qualvolta si sospetta un
trauma con interessamento alla colonna vertebrale. A lato potete vedere i collari di tipo NecLoc (a sinistra) e quelli di tipo Stifneck (a destra). |
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| Barella a cucchiaio: E' il primo presidio di
immobilizzazione che è stato creato; attualmente, secondo molti
protocolli 118 è un presidio di sollevamento e non di trasporto, ossia
viene utilizzato per spostare il paziente traumatizzato dal luogo in cui
si trova, alla spinale o materassino a depressione. In genere è fatta
in metallo, allungabile, con delle maniglie ai lati, e la sua
caratteristica principale è la possibilità di staccarsi in due valve,
in modo da poter "raccogliere" il paziente, senza obbligarlo a
spostamenti. A lato potete vedere la barella (a sinistra) e le cinghie di sicurezza utilizzate per legare il trasportato (a destra). |
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| Asse spinale: insieme al materassino a depressione,
viene considerato il presidio migliore per il trasferimento di un
paziente traumatizzato. Si tratta di un asse in materiale plastico
(quindi radiotrasparente), che insieme a delle cinghie di
immobilizzazione (chiamata ragno) ed a dei cuscinetti (da mettere ai
lati della testa) permette una perfetta immobilizzazione del
politraumatizzato. Anche questo tipo di presidio, presenta diverse
maniglie per un più facile trasporto del paziente. A lato potete vedere la spinale (a sinistra), il ragno in posizione (sotto) ed i cuscinetti per fermare il capo (a destra). |
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| Materassino a depressione: Si tratta di una sorta di "sacco" o "coperta" di materiale plastico, costituito da due intercapedini, all'interno del quale ci sono delle palline di polistirolo dove, eliminando l'aria presente all'interno, si compattano facendo assumere al materassino una struttura rigida. Il paziente viene quindi inserito all'interno e, mentre si utilizza la pompa (che appunto aspira l'aria presente nel sacco) per deprimere il sacco, si conforma il materassino. Una volta finita questa procedura, il paziente traumatizzato può essere trasportato senza pericoli eventuali danni. |
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| Trauma estricatore: Ne esistono di diversi modelli
(legati alle diverse aziende che li producono) ma tutti si accumunano
nel consistere in un blocco rigido associato ad un complesso di cinghie,
che permettono di immobilizzare un paziente incastrato in auto, e di
estrarlo in tutta sicurezza. In realtà, sono nati anche altri utilizzi
"estranei" tipo l'immobilizzazione del femore. |
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| Steccobende: sono dei presidi di immobilizzazione
degli arti; ce ne sono di diverse misure, di diverso tipo e diverso
funzionamento. Infatti le steccobende più comuni sono quelle a
depressione, ossia (come con il materassino) di materiale plastico con
all'interno palline di polistirolo che si compattano (rendendo rigida la
struttura) con la fuoriuscita dell'aria. Rispetto alle altre steccobende
(tipo quelle rigide) hanno il pregio di una maggiore facilità a
modellarsi all'arto, contro il difetto di una facile rottura e rovina. A lato potete vedere le steccobende rigide. |
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| Aspiratore: è un'attrezzatura elettromedicale che permette l'aspirazione di secreti liquidi dalle prime vie respiratorie del paziente, tramite l'utilizzo di un sondino; di norma dev'essere portatile. | |
| Borsa di primo soccorso: è una borsa o zaino dove vi è contenuto tutto il necessario per garantire un primo soccorso. In genere è presente un pallone ambu (adulto) con varie maschere e reservoir, canule di guedel, quindi tutto il necessario per garantire la disinfezione ed emostasi delle ferite (garze, cerotti, disinfettanti, metalline, telini sterili, ghiaccio, ecc. ecc.) |
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